I Musei Vaticani, che si trovano all’interno della città vaticana, costituiscono la più grande collezione d’arte di tutto il mondo, con migliaia di opere che la Chiesa Cattolica ha accumulato negli anni.
Quindi, vista l’enorme mole di ambienti e di pezzi d’arte da ammirare, prevedete di passare almeno quattro ore all’interno del museo.
Il museo è stato istituito nel XVI secolo per volere di papa Giulio II: nell’ottobre del 2006 i musei vaticani hanno festeggiato il loro cinquecentesimo anniversario!
Al giorno d’oggi i musei comprendono diverse stanze, di cui fanno parte anche la Cappella Sistina e gli appartamenti del Papa, dipinti interamente da Raffaello.
Tra gli ambienti più importanti del museo ricordiamo:
Il museo Pio Clementino, che vanta la più vasta collezione del mondo di sculture dell’antichità: tra le più famose non possiamo fare a meno di citare l’Apollo del Belvedere, datato 130-140 d.C., o ancora la statua di Hermes, l’Apoxyomenos, la statua di Antinoo, ed infine il gruppo scultoreo del Laocoonte, che rappresenta Laocoonte e i suoi figli tra le spire di un serpente marino e che si racconta essere la prima statua esposta ai musei vaticani, quindi il nucleo originario di questa immensa collezione.
Altre statue del tutto particolari possono essere ammirate nella nota Sala degli Animali, chiamata così per i soggetti esposti.
Poi, una volta arrivati nell’ultima stanza, la Scalinata di Simonetti vi porterà fino al Museo Gregoriano- Etrusco: questo fu fondato dal Papa Gregorio XVI nell’anno 1837, e costituisce senza dubbio una delle più importanti collezioni di arte etrusca, con opere rinvenute in scavi fatti nel territorio della Toscana e del Lazio settentrionale.
Un altro ambiente degno di nota è la Stanza della Biga, costruita da Pio VI: il nome deriva dalla grande Biga, manufatto romano, risalente al I secolo d.C., in risalto al centro della stanza.
Poi, troviamo la Galleria dei Candelabri, una loggia divisa da diverse arcate: alla base delle colonne che sostengono gli archi, si possono ammirare dei magnifici candelabri, i quali danno il nome alla sala.
Da qui inizia il percorso verso la Cappella Sistina, passando per la Galleria degli Arazzi, che prende il nome dagli arazzi esposti a partire dall’anno 1814.
Poi si attraversa la Galleria delle Mappe, e ancora gli appartamenti di Pio V, da dove si può gustare una sfuggente vista della Cappella Sistina.
Poi, si arriva alla Stanza Sobieski: il nome della stanza deriva dall’immenso dipinto, il quale occupa tutta la parete nord della sala e rappresenta la vittoria sui Turchi nel 1683 da parte di Giovanni III Sobieski, sovrano della Polonia: il dipinto è stato fatto da un artista polacco, Jan Matejco.
Ancora, si deve passare per la Stanza della Divina Concezione.
Da qui, una porta vi conduce in una delle quattro Stanze di Raffaello, ossia degli appartamenti costruiti nel 1519 per il papa Giulio II: la residenza scelta dal pontefice era formata dalle quattro Stanze di Raffaello, oltre alla Sala dei Chiaroscuri, alla Sala Vecchia degli Svizzeri, alla Cappella Niccolina e alla Loggia, il tutto al secondo piano dell’edificio dove ora c’è il museo.
Le stanze furono decorate verso la fine del primo decennio del 1500, ed inizialmente erano stati chiamati artisti del calibro di Perugino, del Sodoma, di Baldasarre Peruzzi, e del Bramantino.
In ogni caso, nel 1508 il papa Giulio II, talmente impressionato dal trittico di Raffaello chiamato “Scuola di Atene”, affidò solo a Raffaello l’incarico di affrescare queste meravigliose stanze.
Dalle Stanze di Raffaello si possono seguire due direzioni: una porta fino alla Cappella Sistina, mentre l’altra conduce fino al fantastico Appartamento Borgia, il quale ospita la Collezione d’arte religiosa moderna: questi appartamenti sono stati affrescati dagli artisti della scuola del Pinturicchio, per volere del papa da cui prendono il nome, ossia Alessandro VI.
La collezione d’arte religiosa moderna comprende opere di grande valore, che vantano una fama mondiale.
Tra i vari artisti che si possono ammirare qui, ricordiamo i dipinti di: Auguste Rodin, Carlo Carrà, Mario Sironi, Marc Chagall, Paul Gauguin, Paul Klee, Wassily Kandinsky, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Oskar Kokoschka, Pablo Picasso, Francis Bacon, Diego Velasquez e molti altri ancora.
Sul tragitto per arrivare alla Cappella Sistina, date un’occhiata alla Sala delle Nozze Aldobrandine, all’interno della quale sono esposti una serie di rari affreschi romani molto antichi.
Arriviamo alla collezione di dipinti del Vaticano, ossia la Pinacoteca: fondata da Pio VI, questa collezione è senza dubbio una delle migliori di Roma.
Tra le opere più importanti della Pinacoteca ricordiamo la “Madonna con bambino” di Perugino, la “Madonna di Santa Nicoletta dei Frari” di Tiziano, e la “Trasfigurazione” di Raffaello.
Altri artisti ospitati in questa sala sono: Giotto, Pinturicchio, Leonardo, Guercino, Van Dyck e molti altri.
Ancora, vale la pena visitare il Museo Egizio, con reperti di diverse epoche, dai sarcofagi ai bassorilievi assiri.
Poi, il Museo Chiaromonti, che comprende il Corridoio, che espone ben 800 opere (statue, busti, bassorilievi etc) greco-romane; la Galleria Lapidaria, con opere pagane e cristiane; e il Braccio Nuovo, tra cui citiamo la statua di Augusto di Prima Porta, e l’enorme Statua del Nilo.